Lady Kerouac

Lady Kerouac ha trentaquattro anni, classe millenovecentosettantasette, vergine con l’ascendente in sagittario, il medium coeli in bilancia e la luna nel cancro.

E già a questo punto bisognerebbe smettere di scrivere, perchè si capisce da soli che è un casino, anche senza sapere niente di astrologia.

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Archiviato sotto ***speciali per Chi?!, dal Guscio

la nostra canzone

Non è Tiziano Ferro e non è Mia Martini, no.

È piuttosto Max Gazzè con Paola Turci e Marina Rei, sei tonalità diverse in tre minuti e trenta. Anche se non è, davvero, il solito sesso.

O forse, solo, niente meno che Ornella Vanoni con Toquinho.

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Archiviato sotto ***speciali per Chi?!

un sabato gitano

Gitano perchè zingaro,

gitano perchè libero,

gitano perchè strano e diverso,

gitano perchè favolosamente musicale.

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Archiviato sotto Liguria, Uova strapazzate

epifania in arancio e jazz

Sei gennaio duemiladodici, Ground Zero, ore diciannove.

Alice sgambetta per casa, tagliuzza puntarelle di catalogna, ascolta Silvana DeLuigi che canta Piazzolla.

Amelie suona, come al solito, al citofono sbagliato. Imparerà mai che Ground Zero è il 40? Entra, si toglie la giacca, accarezza il gatto e poi… “Sigaretta?” “Sigaretta!”

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Archiviato sotto Racconti

le parole e la danza

C’è una strana luce calda fuori della finestra a quadri, anche se è mezzo inverno.

Alice si alza, assonnata e vagamente stordita, appoggia i piedi nudi sul pavimento e si accorge, con sorpresa, che le fanno ancora male.

*Quelle maledette bellissime scarpe nuove* pensa, guardando la suola del sandalo argentato che ha sfilato poche ore prima. A dir la verità, non sono proprio nuove, le scarpe. Sono quelle dello Show Case d’estate, giugno duemilanove, messe una volta sola, per ballare quel valzer inglese in abito rosa, e poi mai più.

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Archiviato sotto Alice

scrivere, leggere, rileggere

Diceva l’inutile bionda di Midnight in Paris che “il problema, con voi scrittori, è che siete sempre così pieni di parole”.

Rispondeva Alice, con la sua grazia da moretta strafottente, che “il problema sta in voi che, oltre a non scrivere, nemmeno sapete leggere, e proprio non siete in grado di capire, nè di rispondere”.

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Archiviato sotto Ossi di seppia